UIn libro toccante, di pancia, ricco di intense emozioni. Leo e la sua vita adolescenziale: istinto, pensieri, sentimenti… un turbinio forte, un vortice inarrestabile di “prime volte”… difficile non riconoscersi nelle stesse esperienze, difficile non farsi strappare sorrisi di fronte a quei “modi comuni” di fare: l’adolescenza come periodo di intensa crescita e di immaginaria “onnipotenza”, che cosa non si crede possibile a quell’età?
Leo che vede la vita non in bianco e nero ma, in bianco e rosso. BIANCO: vuoto, silenzio, solitudine, dolore… ROSSO: passione, desiderio, vita… due colori che si inseguno e si oppongono in tutto il romanzo… rossi sono anche i capelli di Beatrice di cui lui si innamora e bianco è il colore della malattia (leucemia) che la colpirà, strappandola alla vita in un età dove la vita è ancora ricca di speranze e immensi sogni. Poi la scuola, vista quasi come una “prigione” di doveri da cui non si vuole fare altro che scappare, finchè non arriverà un professore di filosofia, un “sognatore” che insegnerà a Leo l’importanza e la capacità di credere ai propri sogni. Leo entrerà in crisi di fronte a questo adulto capace ancora di “crederci”, il libro dunque riporta al centro dell’attenzione anche il ruolo cardine dell’insegnante chiamato ad essere oggi più che mai punto di riferimento per i giovani. Arriverà anche l’incotro con l’amore una forza incommensurabile, una pulsione immensa ed inaspettata così forte da sembrare di essere venuti al mondo solo quel giorno. Anche qui però il romanzo evita di essere banale, facendo affrontare a Leo proprio quello che la vita è realmente: un’esperienza unica di cui però bisogna accettare i limiti. La fragilità e la caducità della condizione umana da un lato e, la grandezza dell’amore dall’altro che però non ha alternative di fronte alla morte che ci strappa per sempre la persona amata, svuotando di significato la speranza, la gioventù e l’amore stesso. Anche l’amicizia riveste un ruolo fondamentale nel romanzo, sentimento-faro nel buio delle tempeste della vita, legame forte, meno viscerale dell’amore ma non per questo meno indispensabile. Con una profondità toccante ed una penna diretta e decisa, D’Avenia esordisce in maniera prepotente come giovane autore italiano, vendendo più di 400.000 copie con il suo primo romanzo Bianca come il latte, rossa come il sangue, già tradotto in 20 lingue. In fase di preparazione anche il film che uscirà quest’anno.
Bianca come il latte, rossa come il sangue di D’Avenia Alessandro, casa editrice Mondadori













26/02/2012 alle 13:01
Purtroppo non posso certo dire di aver apprezzato il libro…si legge velocemente e gli argomenti sono sicuramente toccanti, però sono convinta che sia adatto ad un pubblico adolescenziale, risultato : letto, digerito e dimenticato..non mi ha lasciato assolutamente nulla, se avessi avuto 15/18 anni forse l’avrei trovato meraviglioso, ma ne ho 35 e mi sembra di aver perso un pomeriggio…cosa che non si dovrebbe mai dire di un libro, però è così che mi sono sentita!
01/03/2012 alle 13:12
Beh è sempre una visione personale che hai, come di tutte le cose d’altronde…anche io ho 35 anni e ti posso assicurare che non l’ho dimenticato…anzi lo trovo emozionante, fresco e realistico. Ottimo!