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	<title>La magia di un libro &#187; Evoluzione</title>
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	<description>La magia di un libro è un gruppo di amici amanti della lettura e del pensiero libero</description>
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		<title>Educazione per un mondo nuovo</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2013 07:12:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cora Chiavedale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>di Maria Montessori.</p>
<p>&#8220;Questo libro si propone di illustrare e difendere le grandi capacità insite nel bambino e di avviare gli insegnanti a un nuovo modo di considerare il loro compito<span id="more-5347"></span>, che farà della loro opera non più un&#8217; ingrata fatica ma una gioia, non più repressione ma collaborazione con la natura. Il nostro mondo è stato lacerato ed ora ha bisogno di essere ricostruito: e in questo, un fattore di primaria importanza è l&#8217;educazione&#8230; Ma l&#8217;umanità non è ancora pronta per l&#8217;evoluzione a cui così ardentemente aspira, ossia la costruzione di una società pacifica e armonica in cui &#8230; <a href="http://www.diunlibro.it/educazione-per-un-mondo-nuovo/" class="read_more">[continua a leggere]</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Maria Montessori.</p>
<p>&#8220;Questo libro si propone di illustrare e difendere le grandi capacità insite nel bambino e di avviare gli insegnanti a un nuovo modo di considerare il loro compito<span id="more-5347"></span>, che farà della loro opera non più un&#8217; ingrata fatica ma una gioia, non più repressione ma collaborazione con la natura. Il nostro mondo è stato lacerato ed ora ha bisogno di essere ricostruito: e in questo, un fattore di primaria importanza è l&#8217;educazione&#8230; Ma l&#8217;umanità non è ancora pronta per l&#8217;evoluzione a cui così ardentemente aspira, ossia la costruzione di una società pacifica e armonica in cui la guerra sia eliminata. Gli uomini non sono sufficientemente educati per controllare gli avvenimenti, e così ne divengono vittime. Le nobili idee, gli elevati sentimenti hanno sempre trovato espressione: ma le guerre non sono cessate. Se l&#8217;educazione dovesse continuare lungo le vecchie linee, coi vecchi sistemi di semplice trasmissine di nozioni, il problema sarebbe insolubile, e non vi sarebbe speranza per il mondo. Solo un&#8217;analisi scientifica della personalità umana può portarci alla salvezza, e nel bambio noi abbiamo davanti un&#8217;entità psichica, un gruppo sociale di enormi dimensioni, una vera potenza nel mondo, quando sia usata nel modo giusto. Se v&#8217;è per l&#8217;umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino.&#8221;</p>
<p>Sono queste le prime parole dell&#8217;autrice e con chiarezza e fiducia conducono alla scoperta del bambino autentico.</p>
<p>Ed è un&#8217;esplorazione così luminosa, manifesta ed ammirabile ad aspettare il lettore.</p>
<p>Dalla sola osservazione prende forma una comprensione così profonda, chiara e innegabile, la percezione visibile di un&#8217;energia costruttiva, interiore, dinamica, che anima il bambino.</p>
<p>Lo sviluppo embrionale e psichico, il mistero del linguaggio, la funzione del movimento, i diversi cicli di attività, la formazione nei primi tre anni di vita, il senso di questo piano appaiono con un&#8217;esposizione lineare, leggera, umile.</p>
<p>Per ritrovare il mistero che celiamo e riconoscerlo, non reprimerlo, nei bambini del futuro.</p>
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		<title>Pecoranera, di Devis Bonanni</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Nov 2012 14:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Missana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[bonanni]]></category>
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		<category><![CDATA[pecoranera]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8831711814/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&#038;tag=lamagidiunlib-21&#038;linkCode=as2&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;creativeASIN=8831711814">Pecoranera</a> è un libro che prima o poi va letto. È l&#8217;esperienza di un ragazzo che prende di petto un problema e lo affronta. Costi quel che costi. È la decisione di cambiare vita: abbracciare un nuovo modo di vivere senza sfuggire dal precedente. La decisione presa è frutto di grande riflessione, non è semplice impulso o voglia di<span id="more-4906"></span> lasciarsi qualcosa alle spalle. È la consapevolezza che il nuovo, in fin dei conti, è meglio del vecchio.</p>
<p>La vita di tutti i giorni è il modello vecchio, quello imperante. La frenesia, la mancanza di riflessione in presenza di continui stimoli. &#8230; <a href="http://www.diunlibro.it/pecoranera-di-devis-bonanni/" class="read_more">[continua a leggere]</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8831711814/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&#038;tag=lamagidiunlib-21&#038;linkCode=as2&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;creativeASIN=8831711814">Pecoranera</a> è un libro che prima o poi va letto. È l&#8217;esperienza di un ragazzo che prende di petto un problema e lo affronta. Costi quel che costi. È la decisione di cambiare vita: abbracciare un nuovo modo di vivere senza sfuggire dal precedente. La decisione presa è frutto di grande riflessione, non è semplice impulso o voglia di<span id="more-4906"></span> lasciarsi qualcosa alle spalle. È la consapevolezza che il nuovo, in fin dei conti, è meglio del vecchio.</p>
<p>La vita di tutti i giorni è il modello vecchio, quello imperante. La frenesia, la mancanza di riflessione in presenza di continui stimoli. Il superfluo è legge e il necessario si perde in esso. Non sappiamo più di cosa abbiamo veramente bisogno. E così compriamo, consumiamo e mangiamo di tutto.</p>
<p><a href="http://www.progettopecoranera.it/">Devis</a>, a tutto questo, ha messo un freno. Ha rinunciato ad un lavoro da tecnico informatico, all&#8217;automobile e a tante altre piccole cose ormai per noi necessarie. Si auto-produce il cibo che mangia, si riscalda con le legna del bosco e si muove con la sua amata bici. È una vita povera di tutto, rispetto agli standard, ma forse acquisisce qualcosa di nuovo, una ricchezza ormai persa. Cos&#8217;è per noi il contatto con la Terra, con la Natura? Cosa significa faticare per mangiare e riscaldarsi? Perché dovremmo patire le temperature siderali della Carnia in pieno inverno? Citando un paragrafo dell&#8217;introduzione (se trovate il libro in libreria leggetela, non vi porterà via che pochi minuti, ma ne sarete così rapiti che vi porterete via anche il libro)</p>
<blockquote><p>Sediamo a tavola annoiati da tanta abbondanza e sapore. Senza fame non ci sarà pietanza in grado di soddisfarci. Perché abbiamo bandito la fame dalle nostre tavole? Rincorriamo dunque una cucina sempre più &#8220;sofisticata&#8221; dimenticando che nutrirsi significa mantenere il nostro corpo sano e vitale e non placare gli appetiti della mente.<br />
Risparmiamo al nostro corpo la fatica del movimento e allontaniamo la fame dalla nostra tavola. Risparmiamo al nostro corpo ogni genere di fatica! Ci ammaliamo nel nostro stesso torpore. Allora corriamo sul tapis roulant come criceti che non hanno altro mondo che la propria gabbia. Ma noi non siamo criceti e il mondo non ci è vietato. Percorriamolo dunque con le nostre gambe, respiriamo forte l&#8217;aria fredda e non avendo orrore del nostro sudore quando farà molto caldo. Facciamo esperienza della Natura che offre così tanti svaghi gratuiti e rigeneranti. Ne siamo ancora capaci?</p></blockquote>
<p>Ne siamo ancora capaci?<br />
Devis, con il suo racconto, non ci offre solamente una finestra sul suo vissuto. Quello che condivide con il lettore è la sua maturazione. Sono i suoi vecchi (e nuovi) pensieri che affiorano dalle pagine, le riflessioni e i momenti di sbandamento, le gioie e i dolori&#8230; E ci racconta il tutto senza mai ergersi a guru o portatore di sapere, mai sopra le righe, mai autoreferenziale. Nei suoi discorsi non troveremo quasi mai la parola &#8220;Io&#8221;. In genere la sostituisce con un &#8220;secondo me&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8831711814/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&#038;tag=lamagidiunlib-21&#038;linkCode=as2&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;creativeASIN=8831711814">Pecoranera</a> di <a href="http://www.progettopecoranera.it/">Devis Bonanni</a>, casa editrce <a href="http://www.marsilioeditori.it/ebook/libro/3171181-pecoranera">Marsilio</a></p>
<p>Approfittando della vicinanza (abitiamo a pochi km di distanza) poco tempo fa siamo andati a trovarlo per una piacevole chiaccherata/intervista. Qui sotto potete trovare il video che abbiamo realizzato durante il nostro incontro.</p>
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		<title>La via dell&#8217;artista di Julia Cameron</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 07:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autore cancellato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[artista]]></category>
		<category><![CDATA[Cameron]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Non credo esista un modo per insegnare la creatività ma credo sia possibile insegnare a qualcuno ad abbandonarsi a essa.</p>
<p>E come si fa?<br />
<span id="more-4757"></span><br />
Ve lo spiega <a href="http://juliacameronlive.com/">Julia Cameron</a> nel suo meraviglioso libro <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8830414433/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&#038;tag=lamagidiunlib-21&#038;linkCode=as2&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;creativeASIN=8830414433">La via dell&#8217;artista</a>.</p>
<p>Cos&#8217;ha di speciale questo libro? Come va usato per recuperare la creatività? Ma è davvero possibile recuperare la creatività?</p>
<p>Ho usato il verbo recuperare perché ciascuno di noi è un essere creativo; solo che in qualcuno questa capacità naturale, questa caratteristica innata dell&#8217;essere umano, è in qualche modo bloccata. Sui perché sia bloccata non mi dilungo, ognuno di voi sa perché ha rinunciato &#8230; <a href="http://www.diunlibro.it/la-via-dellartista-di-julia-cameron/" class="read_more">[continua a leggere]</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo esista un modo per insegnare la creatività ma credo sia possibile insegnare a qualcuno ad abbandonarsi a essa.</p>
<p>E come si fa?<br />
<span id="more-4757"></span><br />
Ve lo spiega <a href="http://juliacameronlive.com/">Julia Cameron</a> nel suo meraviglioso libro <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8830414433/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&#038;tag=lamagidiunlib-21&#038;linkCode=as2&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;creativeASIN=8830414433">La via dell&#8217;artista</a>.</p>
<p>Cos&#8217;ha di speciale questo libro? Come va usato per recuperare la creatività? Ma è davvero possibile recuperare la creatività?</p>
<p>Ho usato il verbo recuperare perché ciascuno di noi è un essere creativo; solo che in qualcuno questa capacità naturale, questa caratteristica innata dell&#8217;essere umano, è in qualche modo bloccata. Sui perché sia bloccata non mi dilungo, ognuno di voi sa perché ha rinunciato ad essere un artista o a vivere con creatività la propria vita. Se non lo sa è arrivato il momento di chiederselo.</p>
<p>Quindi ritorniamo al libro e a come va usato.</p>
<p>Gli strumenti di base sono due: <em>le pagine del mattino</em> e <em>l&#8217;appuntamento con l&#8217;artista</em>.</p>
<p>Le pagine del mattino consistono nello scrivere ogni giorno appena svegli tre pagine di getto (tutti i giorni, qualsiasi cosa vi venga in mente). L&#8217;appuntamento con l&#8217;artista è un periodo di tempo, circa due ore a settimana, da dedicare esclusivamente a nutrire l&#8217;artista che è in voi. Scriverete ogni mattina e manterrete la promessa dell&#8217;appuntamento con l&#8217;artista tutte le settimane.</p>
<p>Ma come si fa ad essere costanti? Come si fa giorno dopo giorno a non autosabotarsi?</p>
<p>Semplice: la lettura del libro vi impegna 12 settimane. Ogni settimana leggete un capitolo e fate gli esercizi associati e piano piano (non diventate Picasso in 12 settimane ma sicuramente vi concederete la possibilità di potervi immaginare e percepire in futuro come tale, e non è poco) qualcosa cambia. Cambia perché vi state dando la possibilità di cambiare, perché una breccia si apre in voi e permettete alla creatività, alla vostra natura di dispiegarsi e fluire.</p>
<p>Personalmente ho appena cominciato l&#8217;undicesima settimana e quindi sto recensendo un libro che di fatto non ho terminato. Un libro che terminerò il 17 settembre. Non vi dirò cosa sto provando né cosa sia cambiato in me.</p>
<p>Ma ti prego, vi prego, non rinunciate.</p>
<p>So che come artista (e sicuramente mi stai leggendo &#8211; sai la sincronicità non è proprio una opinione) puoi morire. So che cosa significa conformarsi agli altri, cosa significa essere altro rispetto a ciò che hai dentro per soddisfare l&#8217;altrui desiderio di normalità. Non farlo: così finirai solo per odiare te stesso.</p>
<p>Semplicemente non cercare di essere qualcosa che non sei.</p>
<p>E se vi permetteste di essere degli artisti? E se vi permetteste di vivere creativamente? E se vi permetteste di avere fede?</p>
<p>Sì la fede, perché la creatività richiede fede:  <em>&#8220;le avventure non cominciano finché non si entra nella foresta; il primo passo è un atto di fede&#8221; (M. Hart).</em></p>
<p>di <a href="http://juliacameronlive.com/">Julia Cameron</a></p>
<p><a href="http://www.longanesi.it/scheda.asp?editore=Longanesi&#038;idlibro=1693&#038;titolo=LA+VIA+DELL%27ARTISTA%2E+COME+ASCOLTARE+E+FAR+CRESCERE+L%27ARTISTA+CHE+%C8+IN+NOI">Longanesi Editore</a></p>
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		<title>The China Study, di Colin Campbell e figlio</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Oct 2012 06:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Missana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Terapie alternative]]></category>
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		<category><![CDATA[study]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Leggendo la copertina, subito sotto al nome dei due autori, troviamo la scritta <em>Lo studio più completo sull&#8217;alimentazione mai condotto finora</em>. Sempre in copertina, questa volta sotto<span id="more-4491"></span> al titolo, leggiamo <em>Sorprendenti implicazioni per la dieta, la perdita di peso e la salute a lungo termine</em>. Il primo impatto è negativo. Sembra il classico libro sulla dieta in voga al momento. Ora impazza quella Dukan, tempo fa quella a zona, e così via. Analizzando il retro, qualcosa attira l&#8217;attenzione. Una scritta blu che informa il lettore sull&#8217;importanza dello studio trattato nel libro: durato la bellezza di 27 anni e &#8230; <a href="http://www.diunlibro.it/the-china-study-di-colin-campbell-e-figlio/" class="read_more">[continua a leggere]</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo la copertina, subito sotto al nome dei due autori, troviamo la scritta <em>Lo studio più completo sull&#8217;alimentazione mai condotto finora</em>. Sempre in copertina, questa volta sotto<span id="more-4491"></span> al titolo, leggiamo <em>Sorprendenti implicazioni per la dieta, la perdita di peso e la salute a lungo termine</em>. Il primo impatto è negativo. Sembra il classico libro sulla dieta in voga al momento. Ora impazza quella Dukan, tempo fa quella a zona, e così via. Analizzando il retro, qualcosa attira l&#8217;attenzione. Una scritta blu che informa il lettore sull&#8217;importanza dello studio trattato nel libro: durato la bellezza di 27 anni e realizzato in collaborazione con varie università; il risultato? Una stretta correlazione tra malattia e dieta. Si potrebbe obiettare &#8220;E allora, cosa c&#8217;è di nuovo?&#8221; Il nuovo c&#8217;è, eccome, ed è la quasi certezza che una dieta ricca di proteine animali è il fattore scatenante delle malattie del benessere. E ancora, che farmaci e chirurgia non curano le malattia di cui siamo affetti, ma risultano solo (nel migliore dei casi) dei palliativi temporanei.</p>
<p>Il libro quindi risulta sicuramente interessante. Considerando la continua crescita dell&#8217;obesità, del cancro, delle malattie cardiovascolari, del colesterolo a mille e via dicendo, le persone, sempre più spesso, si avvicinano spaventate a queste tematiche. Chi perché personalmente colpito, chi per conoscenti, amici e/o familiari affetti da qualcuna di queste patologie. Si rivolgono alla tv, ai libri e agli esperti in generale. I quali, a loro volta, raccomandano questa operazione, questo farmaco o questa dieta del momento. Il risultato è tremendo. Pareri discordanti, farmaci con effetti collaterali assurdi, operazioni e terapie invasive montano ulteriore panico alla persona che, oltre a non veder l&#8217;uscita, non riesce nemmeno a capire quale sia la strada da intraprendere.</p>
<p>Lo scopo del libro non è quello di aggiungere altra carne al fuoco, disorientando ulteriormente ed innalzando la paura. Leggendolo, poco alla volta, molti aspetti prima ritenuti &#8220;solo per gli addetti ai lavori&#8221; diventano chiari e semplici. Questo non lo rende di facile lettura, ma con pazienza e curiosità si potrà capire molto bene tutto il contenuto. Il libro è tecnico e scientifico, cita dati, statistiche, esperimenti, rilevazioni, osservazioni e tutto ciò che di più scientifico ci sia. Lo studio epidemiologico dello scienziato <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_t-colin-campbell.php?pn=2885">Colin Campbell</a> (l&#8217;autore e colui che per primo ha isolato la diossina) sta sollevando un vero polverone intorno alla medicina convenzionale in tutto il mondo. Il motivo è semplice: è il risultato dello &#8220;Studio Cina&#8221;. Se non consumi proteine animali, quindi carne, uova, latte e tutto ciò che è derivato, e porti in tavola molta più frutta e verdura, scordati completamente le malattie occidentali. Scordati cancro, infarto, diabete e ipertensione. Inoltre, puoi dimenticare terapie, farmaci, integratori&#8230; Da una parte una botta di vita, dall&#8217;altra una botta all&#8217;industria farmacologica. Che sia per questo che, se da una parte le diete del momento godono di visibilità assoluta, il nutrizionista di turno è esaltato alla televisione, le operazioni chirurgiche e le terapie mediche vengono spinte sempre più, dall&#8217;altra ricerche come questa sono destinate all&#8217;oblio mediatico? Forse chi lucra ci vuole ammalati, il più a lungo possibile?</p>
<p>L&#8217;alimentazione, come argomento, non è certo uno dei migliori. Difficile è parlarne, senza incorrere in opinioni diverse e controverse. L&#8217;alimentazione è così delicata perché coinvolge tutti noi. Tutti noi mangiamo. E tutti noi non accettiamo, di base, che qualcuno ci dica che mangiamo male. Questo articolo non vuole essere una propaganda vegana. L&#8217;alimentazione vegana è solo la conseguenza dello Studio Cina. L&#8217;articolo non vuole imporre a nessuno il credo mio o del libro. Solo, magari, suscitare una certa curiosità. Magari comprare il libro e leggerlo in modo critico. E, una volta terminato, e solo allora, trarre le proprie, personali conclusioni.</p>
<p><a href="www.macrolibrarsi.it/libri/__the-china-study-libro.php?pn=2885">The China Study</a> di <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_t-colin-campbell.php?pn=2885">Colin Campbell</a> e figlio, casa editrice <a href="http://www.macroedizioni.it/">Macroedizioni</a></p>
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		<title>Donne che corrono con i lupi &#8211; Clarissa Pinkola Estés</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Aug 2012 06:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Paderni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Pinkola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Donne che corrono con i lupi</em>, per me e per milioni di donne in tutto il mondo, equivale ad una rivelazione. Si tratta di un libro che, attraverso la semplicità delle sue pagine e il richiamo ad una natura femminile nascosta, sotterrata (ma non<span id="more-3789"></span> esaurita), riporta in superficie un&#8217;energia antica di cui ci siamo solo temporaneamente dimenticate. Si tratta della stessa forza che accomuna una donna alla lupa:<em> i lupi sani e le donne sane hanno in comune talune caratteristiche psichiche: sensibilità acuta, spirito giocoso e grande devozione. Lupi e donne sono affini per natura, sono curiosi di sapere </em>&#8230; <a href="http://www.diunlibro.it/donne-che-corrono-con-i-lupi-clarissa-pinkola-estes/" class="read_more">[continua a leggere]</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Donne che corrono con i lupi</em>, per me e per milioni di donne in tutto il mondo, equivale ad una rivelazione. Si tratta di un libro che, attraverso la semplicità delle sue pagine e il richiamo ad una natura femminile nascosta, sotterrata (ma non<span id="more-3789"></span> esaurita), riporta in superficie un&#8217;energia antica di cui ci siamo solo temporaneamente dimenticate. Si tratta della stessa forza che accomuna una donna alla lupa:<em> i lupi sani e le donne sane hanno in comune talune caratteristiche psichiche: sensibilità acuta, spirito giocoso e grande devozione. Lupi e donne sono affini per natura, sono curiosi di sapere e possiedono grande forza e resistenza. Sono profondamente intuitivi e si occupano intensamente dei loro piccoli, del compagno, del gruppo. Sono esperti nell&#8217;arte di adattarsi a circostanze sempre mutevoli; sono fieramente gagliardi e molto coraggiosi.</em></p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Clarissa_Pinkola_Estés">Pinkola Estés</a> è un&#8217;analista americana di scuola junghiana specialista in terapia post-trauma. Ha iniziato la sua carriera di scrittrice con questo libro, divenuto immediatamente un cult per moltissime generazioni femminili. Sin da quando era piccola, l&#8217;autrice è stata a contatto con persone provenienti dalla vecchia Europa (dalla quale fuggivano a causa della guerra mondiale e delle persecuzioni) e dal Messico. Furono proprio questi <em>rozzi cantastorie</em> a raccontarle le prime fiabe e storie fantastiche, le stesse che ognuno di noi impara nei primi anni di vita dalla nonna o dai libri illustrati. Benchè spesso pensiamo alla favole come storielle per intrattenere i bambini, o come semplici e scontati racconti a fine moralistico, in realtà all&#8217;interno delle storie si nasconde una memoria antica quanto il mondo, una memoria fatta di archetipi che, con il passare del tempo, è stata trasformata e disarticolata dalle stratificazioni culturali. Per esempio, nel caso dei fratelli Grimm, forte è il sospetto che i cantastorie del tempo talvolta &#8220;depurassero&#8221; le loro storie per timore verso i religiosi. Con gli anni, antichi simboli pagani furono ammantati di significati cristiani, sicchè la vecchia guaritrice di un racconto diventava una strega malvagia, uno spirito si trasformava in angelo, gli elementi sessuali venivano omessi, creature e animali soccorrevoli erano spesso trasformati in demoni e uomini neri, ecc. .</p>
<p>Quello che questo libro si prospetta di fare, è rintracciare all&#8217;interno di molte favole famose ( I tre capelli d&#8217;Oro, La piccola fiammiferaia, Scarpette Rosse, Il Brutto Anatroccolo, Barbablù, &#8230;), gli antichi archetipi ai quali fanno riferimento, spogliando ciascuna fiaba dei cambiamenti subiti nel tempo. Dice la Estés: <em>le storie sono medicine</em>. <em>I rimedi per reintegrare o reclamare una pulsione psichica perduta si trovano nelle storie. Esse generano l&#8217;eccitamento, la tristezza, le domande, gli struggimenti e le conoscenze che spontaneamente riportano in superficie l&#8217;archetipo</em>, nel caso di questo libro, quello della Donna Selvaggia.</p>
<p>La Donna Selvaggia è la salute di tutte le donne. Senza di lei, la psicologia delle donne non ha senso. Qualunque sia la cultura, l&#8217;epoca o la politica, lei non cambia. Che si chiami La Mujer Grande (la grande donna), Luz del Abyss (la luce degli abissi), La Loba (la donna-lupa), La Huesera (la donna delle ossa), &#8230;, sempre a lei ci si riferisce. Ma cosa comprende la Donna Selvaggia? Dal punto di vista della psicologia archetipa, è l&#8217;anima femminile, è la forza Vita/Morte/Vita, è l&#8217;incubatrice e la patrona di tutti gli scrittori, scultori, ballerini e pensatori, di coloro che compongono preghiere, che ricercano, che trovano, perché tutti loro sono impegnati nell&#8217;opera di invenzione e quindi di creazione. Nonostante ciò, la fauna selvaggia e la Donna Selvaggia sono specie a rischio. Nel tempo, abbiamo visto saccheggiare e respingere la natura istintiva della donna; quante volte si è parlato della donna come &#8220;l&#8217;angelo della casa&#8221;, la brava casalinga, la modella scheletrica, relegando così la figura femminile a stereotipati e aridi prototipi. Come il nostro pianeta è minacciato dalla violenza dell&#8217;uomo, così la minaccia incombe anche sulla donna e la sua natura più antica che invece è fondamentale preservare. <em>Fiabe, miti e storie offrono un sapere e una comprensione che aguzzano la nostra vista in modo tale da permetterci di distinguere e riprendere il sentiero tracciato dalla natura selvaggia.</em></p>
<p>[Clarissa Pinkola Estés, <a href="http://www.sperling.it/scheda/978888832033">Donne che corrono con i lupi</a>, ed. Frassinelli, Milano, 1993]</p>
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		<title>La rivoluzione del filo di paglia. Un&#8217;introduzione all&#8217;agricoltura naturale.</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 13:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cora Chiavedale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>di <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_masanobu_fukuoka.php?pn=2885">Masanobu Fukuoka</a>.</p>
<p>Tecnica e poesia, filosofia ed esperienza scoprono la loro affinità in questo saggio<span id="more-2963"></span>.</p>
<p>Ogni breve capitolo ricorda la forma della lettera nell&#8217;esposizione lineare e confidenziale e possiede un  titolo curioso ed eloquente, &#8220;Guardate questo grano&#8221;, &#8220;Coltivare fra le erbacce&#8221;, &#8221; Proprio nulla&#8221;, &#8220;Sono nata per andare all&#8217;asilo&#8221;.</p>
<p>Essi introducono al metodo che l&#8217;autore ha sviluppato e dimostrato attraverso un trentennale lavoro della terra, il metodo dell&#8217;agricoltura naturale o metodo del &#8220;non fare&#8221;.</p>
<p>&#8220;E se si provasse a non fare questo? E se si provasse a non  fare quest&#8217;altro?&#8221;: era questa la mia maniera di pensare. &#8230; <a href="http://www.diunlibro.it/la-rivoluzione-del-filo-di-paglia-unintroduzione-allagricoltura-naturale/" class="read_more">[continua a leggere]</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_masanobu_fukuoka.php?pn=2885">Masanobu Fukuoka</a>.</p>
<p>Tecnica e poesia, filosofia ed esperienza scoprono la loro affinità in questo saggio<span id="more-2963"></span>.</p>
<p>Ogni breve capitolo ricorda la forma della lettera nell&#8217;esposizione lineare e confidenziale e possiede un  titolo curioso ed eloquente, &#8220;Guardate questo grano&#8221;, &#8220;Coltivare fra le erbacce&#8221;, &#8221; Proprio nulla&#8221;, &#8220;Sono nata per andare all&#8217;asilo&#8221;.</p>
<p>Essi introducono al metodo che l&#8217;autore ha sviluppato e dimostrato attraverso un trentennale lavoro della terra, il metodo dell&#8217;agricoltura naturale o metodo del &#8220;non fare&#8221;.</p>
<p>&#8220;E se si provasse a non fare questo? E se si provasse a non  fare quest&#8217;altro?&#8221;: era questa la mia maniera di pensare. Alla fine  arrivai  alla conclusione che non c&#8217;era alcun bisogno di arare, alcun  bisogno di  dare i fertilizzanti, alcun bisogno di trattare il composto,  alcun  bisogno di usare insetticidi. A ben guardare sono poche le pratiche agricole veramente necessarie.&#8221;</p>
<p>Seminando pensieri luminosi e descrivendo incontri e dialoghi rivelatori con ricercatori, politici e giovani aspiranti, l&#8217;autore scrive con amarezza di separazione, di contraddizioni e responsabilità, del percorso tormentato del frutto, dell&#8217;agricoltore e dell&#8217;uomo.</p>
<p>Da questa amarezza ci investe ancora più dolce il racconto del  sapore del giorno e delle stagioni, del fluire dell&#8217;acqua e della vita, delle foglie giovani e poi mature, delle mani che sentono il freddo, delle piccole cose che succedono ai nostri piedi e del riposo dalle domande e dalla ricerca.</p>
<p>Disimparando i nomi delle stelle, le classificazioni di foglie e frutti, la distinzione dei colori, la scienza discriminante e il pensiero che divide.</p>
<p>&#8220;Lo scopo vero dell&#8217;agricoltura non è coltivare le piante, ma la coltivazione e il perfezionamento degli esseri umani.&#8221;</p>
<p>Una lettura a tratti calda, vibrante, lucente e rigorosa e completa nelle indicazioni pratiche e nell&#8217;analisi.</p>
<p>&#8220;Appoggiato al lungo manico del mio falcetto, faccio una pausa durante il lavoro nel frutteto e osservo le montagne intorno e il villaggio sottostante. Mi domando come mai i pensieri della gente siano arrivati a girare più in fretta del volgere delle stagioni.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_rivoluzione_del_filo_di_paglia.php?idsearch=4208192?pn=2885">La rivoluzione del filo di paglia. Introduzione all&#8217;agricoltura naturale</a>. di <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_masanobu_fukuoka.php?pn=2885">Masanobu Fukuoka</a>. <a href="http://www.lef.firenze.it/index.php?IDS=2&#038;IDSS=11">Libreria Editrice Fiorentina</a>.</p>
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		<title>Thorwald Dethlefsen &#8211; Il destino come scelta</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 13:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autore cancellato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Personalmente non credo al caso, e quando ho cominciato a notare che questo libro compariva davanti a me in ogni libreria ho cominciato a sfogliarlo. Inizialmente però non ero molto convinto. Pensavo fosse solo un altro<span id="more-2637"></span> libro sulla legge di attrazione, alla <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__the_secret.php?idsearch=4153458&#038;pn=2885">The Secret</a>, magari antecedente si, ma che seguisse quella linea. Ma lui continuava a manifestarsi in tutte le librerie e ne sentivo sempre più il richiamo. Fortunatamente un giorno ho deciso e me lo sono portato a casa&#8230;</p>
<p>&#8230;E fortunatamente non aveva niente a che fare con <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__the_secret.php?idsearch=4153458?pn=2885">The Secret</a>. Leggendolo mi sono accorto di avere tra &#8230; <a href="http://www.diunlibro.it/thorwald-dethlefsen-il-destino-come-scelta/" class="read_more">[continua a leggere]</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente non credo al caso, e quando ho cominciato a notare che questo libro compariva davanti a me in ogni libreria ho cominciato a sfogliarlo. Inizialmente però non ero molto convinto. Pensavo fosse solo un altro<span id="more-2637"></span> libro sulla legge di attrazione, alla <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__the_secret.php?idsearch=4153458&#038;pn=2885">The Secret</a>, magari antecedente si, ma che seguisse quella linea. Ma lui continuava a manifestarsi in tutte le librerie e ne sentivo sempre più il richiamo. Fortunatamente un giorno ho deciso e me lo sono portato a casa&#8230;</p>
<p>&#8230;E fortunatamente non aveva niente a che fare con <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__the_secret.php?idsearch=4153458?pn=2885">The Secret</a>. Leggendolo mi sono accorto di avere tra le mani un piccolo gioiello colmo di informazioni a dir poco essenziali per chi vuole conoscere più a fondo la via esoterica.<br />
La semplicità del linguaggio e della sintesi usata da <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_thorwald_dethlefsen.php?pn=2885">Dethlefsen</a> rende ogni capitolo una piccola meraviglia. La bellezza dello scoprire in poche pagine che cos&#8217;è veramente l&#8217;astrologia e cosa sono i princìpi primi, l&#8217;omeopatia, il simbolismo nascosto dietro al peccato originale, la legge di risonanza. Si parla anche di malattia (argomento trattato più approfonditamente dall&#8217;autore in <em>&#8220;Malattia e destino&#8221;</em>), di reincarnazione (che trovate anche in <em>&#8220;Vita dopo vita&#8221;</em>), e della visione scientifica che in qualche modo limita la società moderna.<br />
C&#8217;è da dire che per quanto crediate di pensarla in maniera &#8220;alternativa&#8221; sui più svariati argomenti, questo libro sarà comunque uno schiaffo in faccia, a patto che siate pronti a mettervi in discussione.<br />
Non credo di voler aggiungere molto altro. Per discuterne in maniera approfondita credo ci voglia un altro libro intero, ma forse diventerebbe una cosa troppo intellettuale, lontana dall&#8217;Unità di cui parla l&#8217;autore.<br />
Se siete il genere di lettore che sottolinea i libri compratevi una matita nuova.</p>
<p><em>&#8220;Non ci si accorge che le cose del mondo esterno sono piene di fascino solo finché non si possiedono. La felicità non può essere ottenuta inseguendola, non la si può possedere. Felice si può soltanto esserlo&#8221;.</em></p>
<p><a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_thorwald_dethlefsen.php?pn=2885">Dethlefsen</a> non vuole convincere nessuno con quello che scrive, non vuole discepoli, non vuole vendervi un metodo per vivere felici. Sa bene che se qualcuno avrà tra le mani questo libro non sarà per caso, perché, come vedrete, nemmeno lui crede al caso.</p>
<p><em>&#8220;Chi vuol seguire la via esoterica, non ha bisogno di credere a niente, non deve cercare niente: deve solo svegliarsi e imparare a guardare e a vedere; perché la verità e ovunque&#8221;.</em></p>
<p><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il_destino_come_scelta.php?pn=2885">Il destino come scelta</a> di <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_thorwald_dethlefsen.php?pn=2885">Thorwald Dethlefsen</a>, <a href="http://www.edizionimediterranee.it/index.php?page=shop.product_details&#038;product_id=1897&#038;flypage=flypage.tpl&#038;pop=0&#038;option=com_virtuemart&#038;Itemid=60">Edizioni Mediterranee</a></p>
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		<title>Le balle di Darwin</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Missana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>&#8220;Il darwinismo in sé non ha prodotto l&#8217;olocausto, ma senza il darwinismo [...] né Hitler né i suoi seguaci nazisti avrebbero avuto i necessari puntelli scientifici per convincere se stessi e i loro collaboratori che una delle più grandi atrocità della storia mondiale era in realtà</em><span id="more-2115"></span> <em>moralmente lodevole&#8221;</em> R. Weikart, storico.</p>
<p>La fine della seconda guerra mondiale vede l&#8217;inizio (in sordina, fino all&#8217;esplosione dagli anni &#8217;70 in poi) dell&#8217;economia liberista: il darwinismo ne è la base biologica per la competizione necessaria al libero mercato capitalistico. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Milton_Friedman">Milton Friedman</a>, probabilmente l&#8217;economista liberale più famoso, sostiene che solamente una crisi, reale o &#8230; <a href="http://www.diunlibro.it/le-balle-di-darwin/" class="read_more">[continua a leggere]</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Il darwinismo in sé non ha prodotto l&#8217;olocausto, ma senza il darwinismo [...] né Hitler né i suoi seguaci nazisti avrebbero avuto i necessari puntelli scientifici per convincere se stessi e i loro collaboratori che una delle più grandi atrocità della storia mondiale era in realtà</em><span id="more-2115"></span> <em>moralmente lodevole&#8221;</em> R. Weikart, storico.</p>
<p>La fine della seconda guerra mondiale vede l&#8217;inizio (in sordina, fino all&#8217;esplosione dagli anni &#8217;70 in poi) dell&#8217;economia liberista: il darwinismo ne è la base biologica per la competizione necessaria al libero mercato capitalistico. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Milton_Friedman">Milton Friedman</a>, probabilmente l&#8217;economista liberale più famoso, sostiene che solamente una crisi, reale o percepita, può portare a dei veri cambiamenti. Guardiamo ai nostri giorni, e assistiamo alle liberalizzazioni e alla &#8220;monotonia del posto fisso&#8221;. Il liberismo è competizione: in altri termini, l&#8217;accentuarsi costante e irreversibile della disparità tra ricco e povero.</p>
<p>Se a livello economico il mondo ha intrapreso una strada di non-ritorno (la crisi che stiamo vivendo ora, nel mondo e soprattutto in Italia, ne è la prova oggettiva più lampante, per questo ti consiglio di leggere il saggio gratuito <a href="http://paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf">Il più grande crimine</a> di <a href="http://paolobarnard.info/">Paolo Barnard</a>), anche a livello sociale non siamo messi meglio. La cultura della non-cultura prevale ovunque. Siamo nichilisti, senza valori e senza scopo. Tutto è il frutto del caso, il più debole soccombe sempre sul più forte e non c&#8217;è spazio per sentimentalismi. I raccomandati, i delinquenti, i ladri, i furbi, questi compongono la società forte. Questi comandano. Ma il darwinismo lo giustifica, avviene così in natura e così deve essere anche nella nostra società.</p>
<p>Perché dilungarmi su questa terribile realtà? Di che libro voglio parlarvi oggi?</p>
<p>Il libro che menziono oggi è un libro che smonta, un passo alla volta, la teoria darwiniana dell&#8217;evoluzione. Si chiama <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8849824262/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&#038;tag=lamagidiunlib-21&#038;linkCode=as2&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;creativeASIN=8849824262">Le balle di Darwin</a> ed è scritto da <a href="http://jonathanwells.org/">Jonathan Wells</a>. Ho deciso di non scrivere troppo a proposito del contenuto, perché sarebbe troppo tecnico, troppo noioso e troppo lungo. Anche se non ne parlo non significa che esso sia senza un fondamento scientifico, così campato in aria. Anzi, secondo <a href="http://jonathanwells.org/">Wells</a> la teoria senza un fondamento scientifico sarebbe proprio quella darwiniana. Comunque, ho iniziato l&#8217;articolo in questo modo perché, dopo aver enunciato il libro (e le mie idee), le due obiezioni che mi si fanno sono quasi sempre &#8220;A che scopo insegnare il darwinismo fin dalle scuole elementari, se questo è palesemente sbagliato&#8221; e &#8220;Allora tu sei un creazionista e credi che i fossili di dinosauro siano stati messi li da Dio come prova di fede&#8221;; alla prima obiezione credo quindi di aver risposto. La seconda denota ignoranza, a volte arroganza e stupidità. Come sempre, non tutto deve essere forzatamente bianco o nero. In questo modo, chi non crede all&#8217;evoluzione darwiniana non è detto che, per forza di cose, debba essere un creazionista.</p>
<p>Questo libro non è per tutti. Bisogna avere una buona elasticità mentale e avere delle mini basi di conoscenza. Spero comunque di aver colto almeno l&#8217;attenzione di qualcuno. Lo scopo ultimo dell&#8217;articolo è di incuriosire e magari provocare una scintilla, quella voglia di conoscenza che va al di là del condizionamento imperante. Se vuoi saperne di più ti invito a leggere questo libro. Per ulteriori approfondimenti puoi consultare anche il blog del biologo Enzo Pennetta, <a href="http://www.enzopennetta.it/">www.enzopennetta.it</a>, o comprare il suo libro (che io non ho ancora letto) <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8882726444/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&#038;tag=lamagidiunlib-21&#038;linkCode=as2&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;creativeASIN=8882726444">Inchiesta sul Darwinismo</a>.</p>
<p>Quello che è, ancora non lo so, ma quello che non è, è sicuramente il darwinismo.</p>
<p><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8849824262/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&#038;tag=lamagidiunlib-21&#038;linkCode=as2&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;creativeASIN=8849824262">Le balle di Darwin</a> di <a href="http://jonathanwells.org/">Jonathan Wells</a>, casa editrice <a href="http://www.rubbettinoeditore.it/index.php">Rubbettino</a></p>
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		<title>La Mucca é Savia &#8211; Ragioni storiche della crisi alimentare Europea</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:14:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autore cancellato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8879897055/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&#38;tag=lamagidiunlib-21&#38;linkCode=as2&#38;camp=3370&#38;creative=23322&#38;creativeASIN=8879897055">La mucca è savia. Ragioni storiche della crisi alimentare europea</a></p>
<p>La storia è come un razzo luminoso sparato in una notte buia: abbagliante, graffia il cielo e ci avverte del pericolo; il punto di non<span id="more-1840"></span> ritorno è lì, ci dice, quell&#8217;immenso Glory Hole che non aspetta che un nostro prossimo passo falso; e noi sempre tardamente,  con mille acrobazie e capriole corriamo malamente ai ripari. Ma prima o poi la storia smetterà di mandarci segnali e allora sarà tardi persino per sentire l&#8217;ultimo &#8220;si salvi chi può&#8221;.</p>
<p>Il racconto dell&#8217;agricoltura degli ultimi cento anni, così ben documentato nell&#8217;ottimo saggio di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Bevilacqua">Piero </a>&#8230; <a href="http://www.diunlibro.it/la-mucca-e-savia-ragioni-storiche-della-crisi-alimentare-europea/" class="read_more">[continua a leggere]</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8879897055/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=lamagidiunlib-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8879897055">La mucca è savia. Ragioni storiche della crisi alimentare europea</a></p>
<p>La storia è come un razzo luminoso sparato in una notte buia: abbagliante, graffia il cielo e ci avverte del pericolo; il punto di non<span id="more-1840"></span> ritorno è lì, ci dice, quell&#8217;immenso Glory Hole che non aspetta che un nostro prossimo passo falso; e noi sempre tardamente,  con mille acrobazie e capriole corriamo malamente ai ripari. Ma prima o poi la storia smetterà di mandarci segnali e allora sarà tardi persino per sentire l&#8217;ultimo &#8220;si salvi chi può&#8221;.</p>
<p>Il racconto dell&#8217;agricoltura degli ultimi cento anni, così ben documentato nell&#8217;ottimo saggio di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Bevilacqua">Piero Bevilacqua</a>, è un evento paradossale, dove le conquiste tecniche e scientifiche, frutto di millenni di tentativi e di successi, spariscono quasi all&#8217;improvviso per lasciare il posto a qualcosa di grottesco che nulla ha più a che fare con quello che comunemente si può intendere per un normale &#8220;processo agricolo&#8221;. E&#8217; un mondo in surplus di concimi e fertilizzanti, di deiezioni e scarti, il risultato incredibilmente inquinante di un processo evolutivo che non solo ha reso l&#8217;agricoltura un grande distillato di composti chimici, ma che ha di fatto assimilato e trasformato il rapporto tra uomo e animale, oltre che ovviamente quello tra uomo e la propria terra, dando il via alla vergognosa pratica dell&#8217;allevamento intensivo.</p>
<p>E tutto ciò risulta ancora più incomprensibile dopo aver  guardato a quella che è stata la rivoluzione agricola europea a cavallo tra settecento e ottocento, quando si scoprirono le proprietà fertilizzanti dell&#8217;azoto e la merda dell&#8217;uomo veniva ancora fatta pervenire dalle città per rifornire le campagne; uno scambio necessario a sostenere quell&#8217;equilibrio che assieme al maggese aveva garantito la produttività della campagna per centinaia di anni. Un equilibrio spezzato in pochi decenni con l&#8217;introduzione di sempre nuove sostanze (sostanza chiama sostanza) sempre meno naturali atte a sostenere la crescente voracità di  un mondo sempre più affamato, con il risultato paradossale di una sovrapproduzione che invece che finire nelle nostre pance, raggiunge non vista le discariche con costi (non visti) esorbitanti di smaltimento. Assurdo.</p>
<p>Assurdo ancora pensare a quello che abbiamo fatto agli animali; discernendo l&#8217;etica e un semplice ragionamento che basterebbe a smontare qualsiasi giustificazione in merito, la loro perdita di qualsiasi comportamento naturale fa di loro esseri malati, tenuti in vita chimicamente all&#8217;interno di quelle che Bevilacqua non a torto definisce &#8220;industrie ospedaliere della carne&#8221;; l&#8217;autore associa chimica, agricoltura e allevamenti come entità ormai inseparabili.</p>
<p>Quindi i fenomeni della mucca pazza e dell&#8217;influenza suina sono il naturale risultato di un processo che ha raggiunto insensatezze abnormi, dove un animale per stare in vita necessita quotidianamente di antibiotici e ormoni; non dovrebbe sorprendere che certe volte qualcosa vada storto. Se il ritorno a un&#8217;agricoltura che potremmo definire &#8220;biologica&#8221; continuerà a essere osteggiato come nostalgico e controproducente, in definitiva il continuo apporto chimico con cui si alimentano le nostre verdure e il crescente dilagare di simili epidemie saranno soltanto l&#8217;ennesimo piccolo prezzo da pagare.</p>
<p><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8879897055/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=lamagidiunlib-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8879897055">La Mucca è Savia Ragioni Storiche Della Crisi Alimentare Europea</a></p>
<p>di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Bevilacqua">Piero Bevilacqua</a></p>
<p><a href="http://www.donzelli.it/libro/789/la-mucca-e-savia">Edizioni Donzelli</a></p>
<p>Anno: 2002</p>
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		<title>Erich Fromm &#8211; Avere o essere?</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 13:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autore cancellato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Avere]]></category>
		<category><![CDATA[Erich]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;estate scorsa stavo per tornarmene a casa dopo aver visto un concerto al parco. Vicino all&#8217;uscita c&#8217;era una bancarella con libri/cd/dvd usati. Appoggiato sopra il disordine c&#8217;era questo libro. Il titolo si poteva leggere da lontano ma nessuno ci badava. Così l&#8217;ho raccolto e l&#8217;uomo dei libri, interrompendo la sua<span id="more-1644"></span> conversazione al telefono, mi detto solo &#8220;Questo libro è bellissimo&#8221; (oltre a &#8220;sono quattro euro, grazie&#8221;).</p>
<p>Il titolo ci fa già una domanda <a href="ttp://www.amazon.it/gp/product/8804495979/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&#038;tag=lamagidiunlib-21&#038;linkCode=as2&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;creativeASIN=8804495979">&#8220;Avere o essere?&#8221;</a>, ma già dalle prime pagine ci si accorge che non è solo una domanda ma una vera e propria scelta di vita, un &#8230; <a href="http://www.diunlibro.it/erich-fromm-avere-o-essere/" class="read_more">[continua a leggere]</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;estate scorsa stavo per tornarmene a casa dopo aver visto un concerto al parco. Vicino all&#8217;uscita c&#8217;era una bancarella con libri/cd/dvd usati. Appoggiato sopra il disordine c&#8217;era questo libro. Il titolo si poteva leggere da lontano ma nessuno ci badava. Così l&#8217;ho raccolto e l&#8217;uomo dei libri, interrompendo la sua<span id="more-1644"></span> conversazione al telefono, mi detto solo &#8220;Questo libro è bellissimo&#8221; (oltre a &#8220;sono quattro euro, grazie&#8221;).</p>
<p>Il titolo ci fa già una domanda <a href="ttp://www.amazon.it/gp/product/8804495979/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&#038;tag=lamagidiunlib-21&#038;linkCode=as2&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;creativeASIN=8804495979">&#8220;Avere o essere?&#8221;</a>, ma già dalle prime pagine ci si accorge che non è solo una domanda ma una vera e propria scelta di vita, un bivio, due concetti che non possono camminare a braccetto.</p>
<p><a href="http://www.filosofico.net/erichfromm.htm">Erich Fromm</a> scrive questo saggio nel 1976, in pieno boom capitalistico, dove la società sta diventando la società del &#8220;mai-contenti&#8221;.<br />
<em>&#8220;Viviamo in un mondo&#8221;</em> dice <em>&#8220;di piaceri senza gioia&#8221;</em>. Non è forse così?</p>
<p><a href="http://www.filosofico.net/erichfromm.htm">Fromm</a>, a piccoli passi, ci fa percorrere una strada tortuosa, che ci mette di fronte alle nostre credenze e alle nostre ideologie. Ci racconta come Stato e Religione, collaborando, hanno influito (e influiscono) sulle nostre vite. Ci porta per mano davanti alla nostra paura della libertà, al nostro terrore di lasciarsi andare e lasciar andare, dell&#8217;essere &#8220;eroi&#8221;.</p>
<p><em>&#8220;Gli eroi, nella mitologia, sono coloro che hanno il coraggio di abbandonare ciò che hanno &#8211; la loro terra, la famiglia, i loro beni &#8211; e di andarsene altrove, non senza paura, è vero, ma senza lasciarsene vincere&#8221;.</em></p>
<p>Se affrontassimo le nostre paure sarebbe già un bene quindi, ma ormai abbiamo persino paura di avere paura. Il distacco dalle emozioni è la regola.</p>
<p><em>&#8220;Dicendo &#8211; ho un problema &#8211; invece di &#8211; sono agitato &#8211; si viene a togliere di mezzo l&#8217;esperienza soggettiva. Così facendo trasformo i miei sentimenti in qualcosa che possiedo: il problema&#8221;.</em></p>
<p>e ancora:</p>
<p><em>&#8220;Gli eroi divengono idoli: trasferiamo su di essi la nostra capacità di muoverci, dopodiché restiamo dove siamo &#8211; perché noi non siamo eroi&#8221;.</em></p>
<p>Quindi lasciamo che il Cristo ami per noi, diciamo di amare qualcuno stipulando contratti, ci sentiamo al sicuro nelle nostre dipendenze, vendiamo la nostra vita per comprare cose, come se quello che possediamo fosse la macchina che ci tiene in vita.</p>
<p>Ma cosa diventeremmo se perdessimo quello che abbiamo?<br />
Cosa significa davvero fallire?<br />
Perché abbiamo così paura di essere liberi o più semplicemente, di essere?</p>
<p>L&#8217;uomo dei libri aveva ragione. Questo libro è bellissimo.</p>
<p><a href="ttp://www.amazon.it/gp/product/8804495979/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&#038;tag=lamagidiunlib-21&#038;linkCode=as2&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;creativeASIN=8804495979">Avere o essere?</a> di <a href="http://www.filosofico.net/erichfromm.htm">Erich Fromm</a>, casa editrice <a href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?isbn=978880449597">Mondadori</a></p>
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