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Michele Fontana

Michele è nato in un giorno piovoso; gli piace bere caffè, stare sveglio e pensare. I suoi genitori si sono allontanati quand'era all'asilo e da allora la sua vita è stata doppia, come quelle dei supereroi: di giorno badante per il padre invalido e di notte bambino per la madre professoressa. Quando aveva 14 anni proprio la madre si è trasferita, portandolo appresso in un posto privo di molto e distante da tutto (per lasciarlo gli ci sono voluti 10 anni ma è contento perché potevano essere di più). Dal 2006 ha studiato arte, cinema e soprattutto grafica alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Dal 2009 è andato a stare da solo, nella stessa città, in un monolocale discutibile che non supera i 15 metri quadri, nel quale l'acqua filtra se fuori piove e l'intonaco viene via; malgrado ciò era ed è tuttora casa sua (la prima, anche se da piccolo ne ha cambiate un sacco) e nello stesso anno, quello della crisi mondiale, ha conosciuto qualcuno per cui cambiare. Lunedì 22 febbraio 2010 si è laureato discutendo una tesi che tratta di un piccolo film tratto da un piccolo libro che ha scritto nella sua piccola stanza (gli piace scrivere); prima e dopo la qualifica di dottore (dall'autunno del 2009 all'estate del 2010) ha abitato a Londra, dove ha imparato la lingua inglese lavando i piatti e servendo i bicchieri. Al momento ha una ragazza che non vuole che scriva che ha una ragazza, un MacBook e un posto tutto suo; quindi ha molto e per esser felice gli basta poco, ad esempio cercare di capire cosa fare da grande.

Michele Fontana
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Gli articoli

Tutti i santi giorni – Michele Serra

di Michele Serra (Feltrinelli, 162 p.)

Come ho già accennato, mi è successo di vivere all’estero. Non tanto, nove mesi in tutto, ma abbastanza da capire quanto lo “stare” sia diverso dal viaggio, dalla vacanza, dall’esperienza. Senza un’idea di casa all’orizzonte, perché si è …continua a leggere

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Winnie Pooh

di Alan Alexander Milne (Salani, 164 p.)

“É meglio che tu decida il prima possibile se sei un Tigro oppure un Ih-Oh.” (Randy Pausch, ultima lezione alla Carnegie Mellon University, 18 settembre 2007)
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Firmino

di Sam Savage (Einaudi, 175 p.)

Tra un mese è il mio compleanno. Statisticamente e culturalmente non uno qualsiasi: compio trent’anni, ed è un lasso di tempo che a volte non mi pare di aver impiegato al meglio, vuoi perché l’incipit non è stato dei migliori …continua a leggere

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Oceano mare, la versione di Michele

di Alessandro Baricco (Feltrinelli, 212 p.)

Dopo un anno apparentemente vuoto e, in realtà, semplicemente quieto nel mese precedente, quando ancora faceva caldo, mi sono disteso su di un’amaca del Paraguay, ho …continua a leggere

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