“Adesso, per Vaclav, Lena è inconoscibile come la pelle dietro le ginocchia di Dio, ammesso che Dio abbia le ginocchia, cosa che ovviamente nessuno può sapere. Lena è per Vaclav un concetto inconcepibile. Lena è l’infinito. Lena è l’universo in espansione. Lena è il punto più profondo dell’oceano, dove mai c’è stata luce.”
Questo libro è bello perché è piaciuto a mia mamma, che di libri non ne legge. La sua copertina l’ha catapultata dentro le pagine, e una volta lette le prime righe non è più riuscita a smettere, fino alla fine.
Vaclav e Lena sono due bambini russi, emigrati in America. Hanno le stesse radici, ma crescono in famiglie molto diverse.
Vaclav ha dei genitori che lo amano e si prendono cura di lui, vive in un mondo in cui si può ancora credere nella realizzazione dei propri sogni. Non conosce il dolore, almeno fino a quando non incontra Lena.
Lena non sa chi sono i suoi genitori, vive con una zia assente, e non ha nessuno che le rimbocca le coperte. Dal suo mondo non si vede il cielo stellato, perché è stato schiacciato a terra dal peso di disillusione e solitudine. Non conosce l’amore, almeno fino a quando non incontra Vaclav.
Lontano da sguardi indiscreti i due bambini giocano al piccolo mago e la sua assistente, condividono sogni e segreti, e si conoscono talmente bene che quando i pensieri non trovano una forma verbale comunicano tramite le emozioni che provano.
Sono piccoli, ma si amano sinceramente e profondamente, il loro è un amore semplice, privo di vuoti sentimentalismi. È un amore che possiamo vedere attraverso gli occhi innocenti e puri di un bambino.
Ma il mondo adulto finisce con l’interferire con la purezza di questo amore, e qualcosa si guasta, qualcosa fa corto circuito e tutto ad un tratto Lena smette di essere Lena. Inizia ad evitare Vaclav e lo tratta male, riversando su di lui le proprie frustrazioni. Si nasconde dietro una maschera di silenzio, specchio del vuoto interiore che si sta impossessando di lei.
La situazione precipita fino a che un bel giorno Lena sparisce nel nulla senza dare spiegazioni, esce silenziosamente dalla vita di Vaclav, che ascolta impotente il rumore del suo cuore che va in frantumi.
Vaclav continua a vivere, cresce e non parla più di Lena, ma continua a tenerla viva dentro sé e per sette anni, ogni notte, prima di addormentarsi, le dà la buonanotte per proteggerla e impedire che scivoli via dai suoi ricordi per sempre.
Sarà una telefonata, improvvisa e inaspettata, a fornirgli tutte le risposte che per anni si è portato dentro.
Cose da salvare in caso di incendio è un buon libro, dallo stile molto piacevole, non ci si deve però lasciar fuorviare dal titolo che fa riferimento ad una sola frase, ad un singolo episodio che poi non si ritrova più in tutto il resto del libro, che però vale la pena di essere letto.
Cose da salvare in caso di incendio di Haley Tanner, casa editrice Longanesi












