Di Resistenza si vince. Il futuro di Palestina e Medioriente. La riscossa araba, la crisi di Israele
Un adagio dice che in guerra nessuno ha ragione e tutti hanno torto.
Guerra? Qualcuno non parla della questione arabo israeliana nei termini di una guerra quanto di uno sterminio voluto e premeditato durante la formazione di Israele ai danni del popolo palestinese*; altri preferiscono non usare parole come conflitto ma piuttosto “reazione” o “risposta”, in continuità delle azioni dell’altra parte; essendo queste l’una riflesso dell’altra riportano conseguentemente a un ciclo perpetuo e senza fine; il conseguente aggravamento della tensione in una situazione simile scoppia poi come una pentola a pressione in episodi devastanti, (vedi Piombo Fuso, dicembre 2008).
Sulla Palestina e sulle sue vicende sono stati scritti e si scrivono tuttora centinaia di libri con ovviamente punti di vista e prese di posizioni differenti, ci sono movimenti politici e sociali in tutto il mondo che sostengono l’una o l’altra parte (o più semplicemente chiedono la pace) ci sono dibattiti in televisione e nella rete; se ne parla insomma, molto spesso in modo confuso.
Fulvio Grimaldi nel suo libro, parte da un presupposto, ovvero dalle responsabilità politiche, sociali e dei mezzi di informazione del mondo occidentale, dal nostro senso di consapevolezza. E la sua è un’invettiva feroce, a tratti spietata ma convincente perché ben documentata, di un mondo che in parte trova opportuno non sbilanciarsi in giudizi su una situazione che giudica lontana e troppo ingarbugliata e in parte prende si posizioni ma lo fa attraverso un malcelato cerchiobottismo intriso di retorica, il tutto condito da una dose di reminiscenza menzognera, a tratti imbarazzante, sempre e comunque vergognosa. Guida questo percorso il mondo politico che porta a braccetto la potente arma mass mediatica, forse il peggior prodotto della società moderna dei nostri tempi.
Si schiera Grimaldi, il suo è il risultato di un percorso attivo a favore del popolo palestinese, un percorso che lo ha portato a militare per mesi nel Fronte Democratico per la liberazione della Palestina** durante il periodo appena precedente a Settembre Nero. Sta dalla parte di chi vive quotidianamente nell’ingiustizia e nell’oppressione, non trova giustificazioni morali, né politiche e tantomeno storiche che possano motivare quello che sta accadendo oggi in quella terra martoriata.
Si schiera e si augura anche il mondo possa trovare nella storia e nella testimonianza di tante persone come lui buoni motivi per farlo.
Nel suo libro e nell’intervista che abbiamo realizzato troverete alcuni di questi motivi.
Titolo del libro: Di resistenza si vince. Il futuro di Palestina e Medioriente. La riscossa araba, la crisi di Israele.
Data di Pubblicazione: 2009
* Vedi Ilan Pappé La Pulizia Etnica Della Palestina, 2008, Fazi Editore.
** fulviogrimaldicontroblog.info/profilo e nell’intervista video.









